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Nadia Bssanese

Nadia Bassanese

Nadia Bassanese dal 1983 al 2003 ha diretto lo “Studio Bassanese” a Trieste, galleria d’arte contemporanea che da subito ha avuto una programmazione di respiro internazionale e multidisciplinare.

Ha collaborato con personalità affermate come Bruno Munari, Mauro Staccioli, Tullio Pericoli ma ha anche ospitato giovani artisti emergenti.

Nel 1986 ha iniziato una collaborazione con Leo Castelli – con una memorabile mostra di tutti i manifesti della Castelli Gallery di New York – proseguita poi negli anni. Ha promosso e curato molti progetti culturali ed editoriali in collaborazione con musei e isitituzioni pubbliche.

Gea Casolaro

Vive tra Roma e Parigi. Da oltre venticinque anni, il suo lavoro indaga, attraverso la fotografia, il video, l’istallazione e la scrittura, il nostro rapporto con le immagini, l’attualità, la società, la storia. La sua ricerca mira ad attivare un dialogo permanente tra le esperienze e le persone, per ampliare la capacità di analisi e di conoscenza della realtà attraverso i punti di vista altrui.

Artista in residenza presso numerose istituzioni (la Cité Internationale des Arts di Parigi nel 2009,  l’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba nel 2013,  l’Istituto Italiano di Cultura di Lima nel 2015, )

Nel 2016 è stata l’artista vincitrice del bando di concorso del Comune di Casale Monferrato per la realizzazione di un monumento di arte pubblica per il “Parco Eternot” nato sul sito dove sorgeva la tristemente famosa fabbrica Eternit. Ha tenuto personali al Macro e presso la Gallery Apart di Roma. 

Nel 2019 la sua istallazione permanente Arbor Vitae. Giù le armi dalle mani, per il Mufar, Museo Fabbrica d’Armi delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, il focus Gea Casolaro. La Poesia dell’impegno dedicato al suo lavoro video dal Maxxi Museo delle Arti del XXI secolo. 

Nel 2020 vince il bando Italian Council del Mibact per il suo progetto Mare Magnum Nostrum destinato al Museo nazionale di Ravenna.

Gea Casolaro artista
Riccardo Cepach

Riccardo Cepach

Triestino, dottore di ricerca in Italianistica, conferenziere e relatore in Italia e all’estero, autore di numerosi libri, saggi e articoli, mostre, audiovisivi di argomento letterario, Riccardo Cepach è responsabile del Museo Svevo e del Museo Joyce di Trieste e direttore artistico dei festival “Bloomsday. Una festa per Joyce” e “Buon Compleanno Svevo”. Ha curato le manifestazioni per il 150° anniversario della nascita di Svevo e quelle per il 120° della morte di Richard Francis Burton, su cui ha scritto e diretto un documentario (Il leone e la leonessa. Vita di Sir Richard Burton e di sua moglie Isabel, 2010). Fra le sue pubblicazioni: Quanto hai lavorato per me, caro Fortuna! Lettere e amicizia fra Umberto Saba e Aldo Fortuna (2007), Guarire dalla cura. Italo Svevo e la medicina (2008), Alla peggio andrò in biblioteca. I libri ritrovati di Italo Svevo (con Simone Volpato, 2013), Italo Svevo, La Lega delle Nazioni (con Silvia Buttò, 2015), Anita Pittoni – Ugo Pierri, La scala a chiocciola. Lettere 1966-1979 (con Flavia Delben, 2017), Giuseppe Antonio Borgese, I Balcani 1917-1919 (con Ilaria de Seta, 2019). Recentemente ha curato la realizzazione degli itinerari culturali Triestemetro e attualmente è impegnato nella progettazione del nuovo LETS, museo della LEtteratura a TrieSte.

Maurizio Cilli

Maurizio Cilli rivolge la propria ricerca verso lo studio dei fenomeni di trasformazione dei territori antropizzati e urbani, sperimentando interventi di interpretazione attraverso i linguaggi espressivi propri del contemporaneo. 

Tra i fondatori nel 1993 del collettivo Città Svelata, impegnato in progetti rivolti alla qualità dello spazio pubblico. Collabora dal 2010 al 2015 in qualità di ricercatore e progettista con la Fondazione Giulio Einaudi. Nel 2012 e nel 2013 Tutor Advisor per le tesi di Master in Design presso la Domus Academy di Milano. Senior professor presso università IED di Torino in Metodologia del progetto, conduce attività didattiche e workshop sui temi della Cultura del Progetto, dell’Abitare  e l’applicazione delle Arti Civiche come pratiche nei processi di rigenerazione urbana e territoriale. 

Ha curato con Stefano Mirti, BOTTOM UP! Quando la città si trasforma dal basso, festival dell’architettura di Torino 2020.

Maurizio Cilli
Gino Colla

Gino Colla

Laureato in economia, dottore commercialista a Udine e Milano, porta avanti la passione per l’arte con l’associazione On Art, che ha sede a Udine (www.onartsrl.it). Curioso e studioso di arte e psicanalisi, è tra i fondatori e gli animatori dello Spazio Niduh a Udine. Da sempre attento ai rapporti tra arte e comunità, ha realizzato eventi dedicati alla ricerca in campo psicoanalitico e filosofico. La sua voce “Bellezza” è entrata nell’Abecedario Minimalia come parola da salvare.

Davide Da Pieve

storico e critico d’arte, si occupa di arte contemporanea ponendo attenzione al rapporto tra pratica artistica e spazio espositivo. Ha co-curato gli atti del convegno L’esperienza dello spazio: collezioni, mostre, musei (Bononia University Press, 2020) e il libro Roberto Daolio. Aggregati per differenze (Postmediabooks 2017). Ha partecipato a convegni internazionali e talk, tra cui: Portafortuna. Uno spazio per la ricerca, la produzione e la sperimentazione: no-profit e istituzioni (Manifattura Tabacchi, Firenze, 2020); dare_SPAZI. Incontro con i protagonisti di spazi espositivi indipendenti di Bologna (Forum co-curato, Università di Bologna, 2019), About Artist run and project space (Le Houloc, Parigi, 2019); Pratiche indipendenti – L’influenza del Genius Loci (Nesxt Festival, Torino, 2019); Ù: dal Blog analogico alla disinstallazione (MAMbo, Bologna, 2018, nell’ambito di Live Arts Week VII); Lo spazio come produttore di format espositivi (Università di Bologna, 2018). 

Ha realizzato testi critici e curato (o co-curato) esposizioni di Filippo Cecconi, Filippo Tappi, Maarten Van Roy, Paolo Bufalini, Paul Barsch e Tilman Hornig, Simone Tacconelli, Sathyan Rizzo, Flavio Pacino, Irene Adorni, Alvaro Chior, Sara Lorusso e Guido Segni.

Ha fondato nel 2018 l’Associazione culturale Metoché con la quale si occupa di progetti audiovideo ed eventi sperimentali nei quali sono stati coinvolti artisti italiani e internazionali, tra cui: Tabita Rezaire, Lorenzo Oggiano, Stine Deja, Bob Bicknell-Knight, Momu & No Es, Clusterduck, Olia Svetlanova, Karol Sudolski, Kim Laughton, Rustan Söderling, Stefano De Ponti, Alberto Novello.

Davide Da Pieve
Pietro Gaglianò

Pietro Gaglianò

Pietro Gaglianò (1975), critico d’arte, educatore e curatore indipendente, indaga il rapporto tra l’estetica del potere e le contronarrazioni agite dall’arte, prediligendo il contesto urbano e sociale come scena dei linguaggi contemporanei. 

Nei suoi progetti sperimenta formati ibridi tra arte e scienze sociali per coltivare la percezione politica dello spazio pubblico e della comunità. Ha pubblicato La sintassi della libertà. Arte, pedagogia, anarchia (Gli Ori, 2020) e Memento. L’ossessione del Visibile (Postmedia Books, 2016).

Crediti fotografici:  Mouhamed Yaye

Mario Enrico Giacomelli

Marco Enrico Giacomelli è filosofo, giornalista e curatore.

Direttore responsabile e vicedirettore editoriale di «Artribune»  e cofondatore dell’e-journal «ReF – Recensioni Filosofiche» e blogger per «Doppiozero». 

Insegna e tiene seminari in numerose istituzioni e università (Milano Bicocca, IULM, NABA, Accademia di Brera). Tra le sue pubblicazioni Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all’induismo(Roma 2011) e Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell’opera di Mike Kelley (Milano 2014)

Marco Enrico Giacomelli
Cristina Giacometti

Cristiana Giacometti

Nata a Padova,  classe ’65, si considera cittadina del mondo. Gli  studi turistici la portano alla sua grande passione i viaggi.

Lavora prima in agenzia a Venezia, nel marketing turistico alberghiero a Milano. Si trasferisce a Firenze dove svolge attività di meeting planner nelle dimore storiche: ville, castelli e palazzi. 

Alla fine degli anni ’90 torna a Milano e si occupa della segreteria di redazione del format TV “Le notti dell’angelo” un programma Mediaset di Gregorio Paolini, scritto da  Maddalena Bregani, Michele De Mieri, Alessandra Galletta, Marco Senaldi e Anton Giulio Onofri.

E’  producer dell’ultima puntata dello stesso programma, dedicata alla Biennale Arte di Venezia del ’98. Organizza e coordina il workshop sezione video maker dei Six ateliers a Sarajevo alla fine del 1998 nell’ambito della BJCEM Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée. 

Dal 1999 al 2000, durante il giro del mondo, 365 giorni verso ovest, collabora con Maurizio Falghera alla nascita, al lancio a Sydney ( AUS) e allo sviluppo del progetto on line della casa editrice digitale specializzata in audiolibri il Narratore (www.ilnarratore.com).

Vive nei Colli Berici in un piccolo paese, immerso nel verde di boschi di roverelle, ornielli e carpini.

Antonio Giacomin

Antonio Giacomin aka Fluido si definisce video designer e creative technologist.

Si muove tra i pixel luminosi per dare vita a visioni sorprendenti. Esplora le potenzialità del video e della tecnologia sperimentando forse espressive diverse: dalla comunicazione web alla comunicazione interattiva, dal projection mapping architetturale alle installazioni per fiere ed eventi, dalle scenografie video digitali alla realizzazione di documentari e spot pubblicitari per arrivare alla creazione di live streaming.

È stato il creative director – nel 2014 – di un progetto selezionato a Biennale College VR. Ha portato i suoi progetti in giro per il mondo lavorando con: Teatro Miela Trieste, Teatro Stabile Sloveno Trieste, Mladinsko Ljubljana, Stara Elektrarna Ljubljana, Illycaffè Trieste, Triestecontemporanea, Fondazione Petruzzelli Bari, Fondazione Arena di Verona, Waxfactory New York, Zavod IND Ljubljana, Sejong Arts Center Seoul, Ideum USA, Provincia di Torino, Exploratorium San Francisco, Compagnia Lombardi Tiezzi. Con DMAV ha dato vita, nel 2017, ad esperienze di VR nella total room di Minimalia.

Antonio Giacomin
Alessandro Mezzena Lona

Alessandro Mezzena Lona

Nato a Trieste, per 16 anni responsabile della pagine culturali de “Il Piccolo”, ha collaborato al “Corriere della Sera” ed è autore di saggi sulla letteratura. Nel 2013 ha vinto il Premio Grado Giallo Mondadori con “Non credere ai santi”. Ha scritto i romanzi “La morte danza in salita” e “La via oscura”. Ha curato con Mitja Gialuz il volume “Barcolana un mare di racconti”, vincitore del Premio Speciale Marincovich 2019. Ha raccontato nel “Poeta delle pantegane” la vita e i versi di Federico Tavan.

Francesca Pitacco

Sono Francesca, guida turistica autorizzata per il Friuli Venezia Giulia dal 1999 e presidente dell’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia, una delle associazioni professionali di guide più longeve d’Italia.
Sono nata a Trieste, ma ho studiato a Udine, dove mi sono laureata e specializzata in storia dell’arte, Venezia e Londra.
Sono appassionata di storia dell’arte, storia, architettura e letteratura, ma come tutti i buoni triestini la più grossa fascinazione è nei confronti del mare, oltre che del buon cibo e dell’ottimo vino.
 
Pitacco

Gabriele Pitacco

Dopo anni negli studi dei migliori architetti al mondo (OMA – Rem Koolhaas a Rotterdam e Beijing, OBR a Genova, Architekten Cie. ad Amsterdam) fonda gpa// gabriele pitacco architetto nel 2010.

Vincitore del bando POR FESR FVG 2014 – 2020 per imprese culturali e creative, realizza il MIRA Morandini, Museo Immersivo in Realtà Aumentata decidato al poeta Luciano Morandini

Lo studio ha ricevuto incarichi privati e vinto concorsi quali il recupero della Centrale Idrodinamica a Trieste, il Masterplan per l’Eko-Kampus a Saranda, Albania, la sede della Raiffeisen Bank a Pristina in Kosovo, gli spazi del cordoglio dell’Ospedale di Alba-Bra, il parco pubblico ed asilo a Taio, Trento, il masterplan per l’area di Ma Liu Shui ad Hong Kong.

Nel 2016 è stato selezionato assieme a studi di fama internazionale quali Daniel Libeskind di New York e Miralles-Tagliabue di Barcellona per la progettazione di 7.000 alloggi a Pristina in Kosovo.

Ph. Emanuela Incarbone

Ricky Russo

Ricky Russo è nato a Trieste nel 1973. Dal 2013 vive a New York. Guida turistica, DJ, storico e giornalista musicale, autore di programmi radio e tv, organizzatore di eventi musicali (dal museo Peggy Guggenheim sino ai concerti di alcuni artisti italiani a New York). Laureato in Lettere Moderne, con una tesi sulle origini del Punk-Movie, all’Università di Trieste. Collabora con Radio Ara (Lussemburgo), Radio Contrabanda Barcellona (Spagna), Radio Capodistria (Slovenia), il quotidiano Il Piccolo e il mensile Blow Up (Italia). Il suo ultimo libro “Daghe! – El Greatest Hits” (2017) ha vinto il premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”.

Lorenzo Zuffi

Lorenzo Zuffi

Attore, regista e formatore. Nato a Trieste, diplomato Accademia d’Arte Drammatica “Città di Trieste”, Direttore artistico di “eTielleZeta”. Fondatore di “Vitale – spettacoli per il business”. Dal 2005 ad oggi lavora con teatri stabili e compagnie indipendenti. Partecipa alla creazione di realtà culturali, artistiche e teatrali. Organizza e cura progetti di valorizzazione, riqualificazione e recupero urbano e di sviluppo di comunità, tramite le arti performative. Ha partecipato a film e a commercial sia italiani che internazionali. E’ inoltre direttore artistico e direttore organizzativo di eventi culturali e festival.

Ph. Carlo Pacorini

DMAV Social Art Ensemble

Il percorso Dalla maschera al volto è un viaggio collettivo, spazio di incontro di mondi possibili, di esperienze, di sogni e di visioni, di azioni e di intenzioni.Alessandro Rinaldi, a partire dalla pubblicazione del libro “Dalla maschera al volto. Piccole storie, immagini e suoni per ritrovare se stessi”, ha coinvolto compagni di viaggio vecchi e nuovi e il progetto si è trasformato in collettivo di sperimentazione creativa, in costante mutamento: DMAV_ Social Art EnsembleDMAV crea installazioni ed eventi di agitazione empatica, narrativa e visuale, in spazi possibili e impossibili: dai luoghi dell’apprendimento ai teatri, dalle fabbriche ai parchi urbani, dagli ospedali ai musei e alle gallerie.